BAGNA CAODA

16 Ott

Nelle serate dell’

18, 19 e 20 Ottobre

l’Agriturismo

La Soldanella

propone uno dei piatti

più caratteristici della tradizione

culinaria piemontese

la “BAGNA CAODA”

 

bagna-cauda

 

La bagna càuda, ( in piemontese letteralmente, salsa calda)
è una tipica specialità gastronomica della cucina piemontese.

Più che un piatto, è un rito conviviale che prevede la
condivisione del cibo in forma collettiva da parte dei commensali,
che lo attingono tutti insieme da un unico recipiente somministratore.

Per tradizione è un piatto tipico del periodo della vendemmia,
 quindi da consumare prevalentemente in autunno ed in inverno:
una delle leggende sulla sua nascita vuole proprio che venisse
preparato per ricompensare i vendemmiatori del lavoro prestato.

La bagna càuda tradizionale viene portata in tavola
nel suo tegame di cottura chiamato “dian”,
rigorosamente in terracotta,
e mantenuto alla giusta temperatura mediante
uno scaldino di coccio riempito di braci vive, chiamato s-cionfetta .
Oggi sono diventati di uso comune appositi
contenitori in terracotta (fojòt) costituiti da una ciotola
a cui è sottoposto un fornellino per mantenere calda la salsa.
Si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione .

 Un pò di storia …:

La ricetta è tipica del basso Piemonte,
 in quanto nei secoli passati era assai facile procurarsi,
in questa zona, l’ingrediente fondamentale, cioè l’acciuga salata,
usata tuttora in molte ricette tipiche piemontesi,
soprattutto tra gli antipasti
(ad esempio le anciove al bagnèt verd o al bagnèt ross).
L’antico Piemonte si approvvigionava presso le saline
 della Provenza e delle foci del Rodano,  
attraverso una serie di rotte commerciali attraversanti
i passi delle Alpi Marittime e note come “vie del sale”.
La leggenda vuole che il commercio delle acciughe salate
fosse un modo per commerciare il sale evitando
di pagarne gli elevati dazi:
mastelli pieni di sale presentavano, al controllo dei gabellieri,
nella parte superiore, uno strato di acciughe salate.
In realtà in tutto il Piemonte d’antico regime la “gabella” 
del sale era una tassa obbligatoria e non legata al consumo.
Non solo, le acciughe sotto sale erano molto più costose,
ed il loro prezzo era sostenibile solo
in relazione alle modeste quantità di acquisto.

In queste serate sarà possibile gustare
anche i piatti classici dell’Agriturismo.

  PRENOTAZIONI TEL:011 9567816

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